June 2009
seia:
E se vi dicessi che Berlusconi e OBAMA non sono poi così diversi?
Anselma Dall’Olio (aka, la moglie di Ferrara)
:-D
Avevo già ribloggato, poi ho pensato “mi ricorda qualcosa”. E dopo un po’ mi è tornato in mente. Ecco cosa:
seia:
E se vi dicessi che Berlusconi e OBAMA non sono poi così diversi?
Anselma Dall’Olio (aka, la moglie di Ferrara)
:-D
La condizione della donna in Italia all’inizio del XXI secolo tra villa Certosa e Palazzo Grazioli. Il candidato elabori una riflessione a partire dai testi de grandi pensatori contemporanei, Ghedini, Carfagna, Rossella.
Svolgimento dell’alunno Alessandro Robecchi
[…] Ultima voce critica intervenuta sul tema, quella del Rossella, a mio avviso la più interessante e innovativa, dato il suo approccio attento al linguaggio e alla semantica post-capezzoniana. L’antica divisione delle donne italiane in “minorenni” e “maggiorenni”, pare al Rossella antiquata e non più adatta alle complessità della società attuale, ragion per cui egli propone nuove categorie più attuali come “a pagamento”, “gratis”, “leasing temporaneo” e “multiproprietà”. Una riflessione interessante, che certo non passerà inosservata nei principali luoghi di pensiero dove si elabora la condizione della donna in Italia: Italia Uno, il Billionaire, il Letto Grande di Palazzo Grazioli e il settimanale Chi.
[…] Fermo restando, ovviamente, che qualunque episodio – indipendentemente dalla sua gravità – risulti essere tanto screditante da comportare la destituzione di Berlusconi verrà accolto con lo stesso gaudio del test di gravidanza negativo di una ragazzina stuprata. Un po’ come è successo per Al Capone, per intenderci, arrestato per evasione fiscale piuttosto che per contrabbando di alcolici. O come per Michael Jackson, la cui infamia mediatica è scaturita dalle sospette relazioni pedofile e non dall’aver scritto “Billie Jean”. […]
Tutto si tiene.
Avere nei temi della maturità una traccia su “innamoramento e amore” che come primo documento cita quella merda di Alberoni è come se avessimo, che so, quella merda di Gasparri come minis… oh shit.
Tavola?
rispostesenzadomanda:fuckyeahphysics:
I haven’t actually watched any of these yet because, well, I’m at work and watching videos online is generally frowned upon. Some of the lectures sound pretty interesting, though, like #17, a lecture on the second law of thermodynamics by Steven Chu, who is now Obama’s energy secretary.
Maybe you’ll see me less often in your dashboard in the next days. Now you know why.
L’altro giorno ragionavo sul fatto che mio figlio, nascendo a Berlino, sarà cittadino tedesco. Non solo per il passaporto, ma per una serie di influenze culturali, a partire dalla scuola, gli amici, gli insegnanti, un certo stile di vita.
A quel punto ho guardato Sabi e gli ho detto “E se il giorno della partita, Italia-Germania, si presentasse con la tuta tedesca? No dico. Vestito come fosse il Beckembauer. Ce lo vedi? Lo sai si che io sono cresciuto con mio padre che mi raccontava la storia d’Italia-Germania 4-3 del mondiale Messico ‘70, con Boninsegna, Gigggggi Rrriva e Mazzola? E poi la finale di Spagna 82, quella del 3-1, con Pertini che si alza in piedi accanto al Re Juan Carlos, con i pugni alzati, che hai tedeschi gli abbiamo fatto il culo a strisce? E Tardelli che correva sul 2-0 agitando il cuore di 120 milioni d’italiani sparsi nel globo. Lo sai vero, che io a Berlino, nell’estate del 2006, c’ero, con altri italiani, sulla collinetta di Prenzelauerberg e quando ha segnato Grosso ho cacciato un urlo che ha sovrastato il cielo sopra Berlino e sul gol di Del Piero piangevo come un bimbo, abbracciato al mio amico Luca - pure lui - ripentendo come fosse un mantra “abbiamo vinto, abbiamo vinto, abbiamo vinto, cazzo Luca, come me lo raccontava mi padre, ora siamo noi che abbiamo vinto”. Lo sai vero?”
Ovviamente lei non mi ha mica risposto, che poi è argentina e quindi sta storia che sia “italiano” non è cosí scontata, perchè il Maradona che si prende la palla nella sua area, punta la porta avversaria, perchè Diego Armando la porta avversaria la puntava “desde la linea de fundo de su porteria, corazon”, salta come birilli i primi 4 inglesi, danza sopra il quinto e dribla pure il portiere, per mettere dentro il 2-1 finale, quarti di finale Messico 86, é una bella storia. Storia che vinsero in finale 3-2 contro i tedeschi.
C’è speranza.
Pensa che io ho un figlio francese.
Oh, se si presenta con la tuta da Zidane giuro lo prendo a testate.
“Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l’anima con il denaro”
(Ilario di Poitiers, Contro l’imperatore Costanzo 5).
At the time, Fava was chatting with an acquaintance, who is also homeless, about “quantum physics and the splitting of atoms,” according to prosecutors. (Via bad astronomy)
I bet it was Bell’s theorem and the Death of Locality. That’ll get you a skateboard in the face almost every time. (in the comments, by crgreeley)
nemmeno una settimana di astinenza, e già di nuovo sulla dashboard. non merito di vivere.
Chi vale tumbla.
Chi tumbla vale.
Chi non tumbla è un vile.
[…] Io sono l’unica che ha il coraggio di dire il mestiere che fa. Le altre tacciono, frequentano Papi, incassano le buste, fanno carriera e chiedono rispetto. […]
Citando Gilioli, “il primo presidente del consiglio della storia smentito da una mignotta”. Twice.
Per inciso, non sono d’accordo con chi lo ha criticato per l’uso di questa parola. Non è che se ti chiamano escort smetti di essere una mignotta, come non smetti di essere un delinquente anche se i fregi del titolo di onorevole.
E per ora (vedi sopra), mi sembra che l’unica ad avere mostrato un minimo di dignità in tutta questa storia sia stata proprio lei, la mignotta.
Continua la diretta su Teheran di Lorenzo Cairoli. Eccezionale.
A Maurì, a te, neppure se ti fingi checca ti risparmiamo. Fidati.
ciò di cui non si rendono conto gli animalisti che m’intasano la meil, feisbuc, la vita, è che per i carnivori un animale è cibo. vedere come si scuoia un maiale, o come vengono allevati i polli, è come vedere la clerici su raiuno che gira il risotto colle salsiccie. guarderei altro, ma mi viene fame.
[…] Giovanni Battista Canepa, detto Marzo, era uno dei comandanti della Cichero, a fianco di Bisagno. Nato nel 1896 e già decorato nella prima Guerra Mondiale, aveva conosciuto il confino negli anni Trenta, per poi andare a combattere in Spagna e rientrare in Italia nel 1943. Scrisse questo libro nell’immediato dopoguerra per l’ANPI di Chiavari. Riedito negli anni Settanta a cura di un editore genovese con una serie di integrazioni, La Repubblica di Torriglia torna ad essere disponibile in un’edizione curata da Giordano Bruschi (Giotto), compendiata dai ricordi della moglie dell’autore. Già nelle testimonianze di allora si avverte la disillusione per l’Italia che stava nascendo: una Repubblica che, per chi aveva lottato ed era morto per arrivarci, è poi stata una delusione. Marzo è morto nel febbraio del 1994, senza subire l’onta di vedere gli ex fascisti al governo.
— “partigiano Marzo”, La Repubblica di Torriglia, via Carmilla
Prima si lamenta che ci sono le buttane per la strata e la cosa è indecenza.
Poi si lamenta se u Cavaliere simpegna a toglierle dalle strate e ad ammucciarle nelle sue ville, spazziose a bastanza.” —Inaccuntentabbili | I pizzini (via leibniz) (via scriptabanane) (via 3n0m15) (via rispostesenzadomanda) (via batchiara) (via hneeta) (via curiositasmundi)
Ringrazio Francesco Cossiga che, optando per la scelta di pubblicare sul Corsera quella che era nata come una missiva privata a Berlusconi, ci offre l’occasione di godere di alcune mirabili perle […]
Perle ai porci, diciamo. (scusate)
“Se non c’è il piacere della conquista”, dice, non c’è soddisfazione. È questo che cerca: più del sesso, il brivido del seduttore. Ed è convinto di sentirlo ancora. Lui non si considera un puttaniere, non gli passa nemmeno nel vestibolo del cervello: lui, quelle signorine, le seduce tutte. Questo è molto più grave di avere un Presidente satiro: si è rimbambito.
- segnalato da dottorcarlo e maisuccesso.
Leggere Leonardo è sempre un piacere. Anche quando esagera un attimo (Non qui sopra, però. Il nano è davvero rimbambito, da tempo).
Come portavoce autonominato della Opposizione Estetica, mi permetto di esprimere tutto il mio sommesso disgusto per il prototipo di donna che emerge dagli scandali di queste settimane, che poi è la stessa donna che vediamo paparazzata nelle feste della Roma Cafona o issata sui troni di cartapesta di certi programmi televisivi. Bella di una bellezza vistosa e ritoccata. Vestita e truccata come la maschera di un trans. Aggressiva, sgangherata, ignorante. Non so per quale ragione certi uomini di potere abbiano una predilezione per lei.
Immagino perché non li mette in discussione. E’ una donna-sofà, a cui il potente si rivolge per scaricarsi e rilassarsi, con lo stesso spirito con cui davanti al televisore preferisce una gara di rutti a un programma di storia. So però che sopravvive un altro genere di maschi e che a questi maschi continua a piacere l’altra donna. Quella che non sghignazza, ma sorride. Che non mostra, ma allude. Che non seduce con le microgonne, ma con gli spacchi. Che conserva intatto il mistero femminile e intriga l’uomo che cerca di entrarvi in comunione. Che non si rifà, ma ha cura di sé. E sa coltivare sogni più larghi di una passerella scosciata in tv.
Di quest’altra donna i media non parlano più, al punto che qualcuno è arrivato a preconizzarne la scomparsa. Mai la realtà fu così lontana dalla rappresentazione. L’altra donna esiste e cammina ogni giorno accanto a noi. A scuola, in famiglia, in ufficio, sul tram. Basta solo ripulire un po’ lo sguardo per riuscire a cogliere la sua meraviglia.
I fanatici del centrosinistra pensano, o si illudono, che lo “scandalo” delle mignotte faccia perdere “immagine” a Berlusconi. Dimenticano una semplice realta’: l’elettore medio del CDL sogna, brama, anela di fare esattamente il medesimo stile di vita di Berlusconi, in tutto e per tutto.
Ma la cosa che questi signori non capiscono e’ molto , molto banale: che anche gli elettori del centrosinistra darebbero un braccio per essere ad una di quelle feste , con una di quelle donne, in una situazione di tremendo sovrapotere economico.[…]
E questi intelligentoni non riconoscono una tecnica mediatica che funziona da Carlo Magno in poi……
Elementi di realtà II:
La realtà dice che in Italia le donne sono il 52% dell’elettorato. La realtà dice che l’elettorato del PdL è in maggioranza femminile. In particolare poi, fra le casalinghe il PdL da solo sembra avere addirittura il 53% dei consensi. In effetti, più del 55% dell’elettorato di Berlusconi è composto da donne.
Tutte donne che, suppongo, non fanno altro che anelanare, bramanare e sognare di portarsi a letto prostitute professioniste a colpi di bigiotteria e promesse o folleggiare fra fanciulle nordiche vestite da babbo natale.
Poi, vabbè, Berlusconi probabilmente non cadrà per questo. Ma solo perchè le casalinghe del PdL non verranno mai a contatto diretto con certe scomode notizie, che appaiono soltanto su qualche giornale per intellettuali…