gravita' zero

Jan 16
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“Se tu sei ateo, forse è perché te lo puoi permettere. Hai un buon lavoro, che dà un senso a parte della tua vita; e una famiglia abbastanza confortevole. Se soffri di qualcosa, puoi acquistare le medicine che ti servono. Puoi anche investire parte della tua vita e dei guadagni in svaghi e in oppiacei non metaforici. Insomma, non hai così bisogno di Dio. Così magari puoi diventare ateo. Perché sei più intelligente di altri? Più informato? O perché sei un privilegiato? E a chi non è altrettanto fortunato – o intelligente – cos’hai da proporre? Puoi garantire un lavoro a tutti i poveri della terra? Una famiglia confortevole? Medicine a prezzi equi? Divertimento occidentale? No, non Puoi. Guardiamoci in faccia: stiamo bloccando le frontiere; è evidente che non ci sono abbastanza risorse per tutti. Ma allora, cos’hai da proporre ai poveri della terra, di meglio del caro-vecchio-oppio-dei-popoli? Una scritta su un autobus? Tutto qui? Tu non ci sali spesso sugli autobus, vero? Dovresti.”
leonardo: Dio c’è ma ha preso il taxi

Caro Leonardo, questo post è già vecchio mentre ti rispondo, ma io sono lenta. Ci sono molte ragioni per cui non mi piace, una delle quali è che vedo applicato un canone di argomentazione che ti ho visto applicare più o meno per qualsiasi “tema scottante in cui voglio andare controcorrente rispetto ai bloggers”, e ciò, anche quando l’argomentazione è ben svolta e l’eloquio brillante, mi viene a noia. Ma questo finale mi ha fatto innervosire, e dato che ho un tumblr ne approfitto per sfogarmi.
Non ho mai messo in dubbio il mio essere atea: alle lezioni di religione mi pareva mi stessero pigliando per i fondelli raccontandomi un sacco di musse, per cui a 9 anni ho deciso che ero troppo vecchia per quelle cazzate, e ho smesso; è stato tutto molto naturale e non ha comportato alcuna crisi. Ma l’elemento di ovvietà probabilmente dipende dal fatto che avevamo già due atei in famiglia: mio padre e mia nonna.
Mia nonna è emiliana, come te; da giovane era una mondina, non ha alcun titolo di studio ma sa leggere e scrivere; non ha mai avuto un’auto, quindi le poche volte che uscita dal suo quartiere ha preso l’autobus (a Genova; nel suo paese immagino andasse in bici). Mio padre ha sempre fatto l’operaio, ha la licenza elementare, ha preso la patente solo a 40 anni ma preferisce prendere il bus.
Non sono degli intellettuali, non sono dei razionalisti. Sono dei comunisti. Hai presente, no? Quelli che la religione ha sempre solo servito il potere e causato guerre e povertà, che i preti sono degli avvoltoi che campano sulle spalle dei lavoratori, che la Chiesa è un covo di oppressori del popolo. Quelli che ovviamente Dio è stato inventato per metterci a tacere, non può certo esistere un Dio che permette queste cose e ci fa vivere così. Quelli che la rivoluzione si sarebbe fatta sicuramente entro la settimana che viene. Non i comunisti del manifesto, o i “figicciotti” che cavalcano il vintage, intendo quelli che una martellata sulla nuca al padrone erano lì lì per dargliela e stanno ancora adesso a domandarsi se non era meglio farlo davvero, per quel che importa ora.
Ho raccontato del bus con lo slogan dell’UAAR a mio padre, mentre tornavamo (in bus) dall’ospedale dov’è ricoverata mia nonna, e lui ha ridacchiato. Gli è sembrata una cosa simpatica. Gli ho raccontato anche dello sbattezzo e ha detto che in effetti è una cosa sensata, dopotutto si tratta di toglier loro un vantaggio.
Io penso che l’UAAR abbia ragione a sottolineare quanto spesso il cattolicesimo venga considerato “naturale” e ovvio, i valori del cattolicesimo come valori universali, e come i privilegi della Chiesa danneggino direttamente i cittadini italiani, chiunque essi siano. E penso che il tuo ragionamento riveli molto più snobismo di quello di cui accusi i promotori e i sostenitori di questa trovata, dato che automaticamente togli ai poveri e ai meno istruiti la capacità non solo di ragionare, ma di ribellarsi.
Gente come mio padre e mia nonna c’era prima di te e continuerà a esserci sempre. E’ gente che ha lottato per non essere ignorata, e tu dimostri come sia stata una lotta totalmente inutile.

Irene, c’e’ qualcuno anche piu’ lento di te. Fortunatamente per lui, perche’ cosi’ puo’ riportare qui quanto hai scritto, prima che lo scrivesse lui. Con il vantaggio addizionale che cosi’ e’ anche scritto molto, molto meglio. Grazie.

Comments (View) 10 notes
  1. lucretia reblogged this from hardcorejudas
  2. bacisfiorati reblogged this from hardcorejudas
  3. hardcorejudas reblogged this from addictions and added:
    Un applauso a Irene.
  4. gravitazero reblogged this from addictions and added:
    Irene, c’e’ qualcuno anche piu’ lento di te. Fortunatamente per lui, perche’ cosi’ puo’ riportare qui quanto hai...
  5. addictions posted this
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